Near at Eros

12 febbraio 1996: atterra una sonda sull'asteroide 433

a cura di Franco Rama

Eros 433Una serie di immagini riprese durante l'avvicinamento a (433) Eros, da 29.000 a 2.000 km di distanza. Fonte: NASA

Ebbene sì, anche nello spazio c'è Eros. Ma non è quello che pensate. Si tratta dell'asteroide numero 433, scoperto nel 1898 da Charlois e Witt (indipendentemente l'uno dall'altro, ma nella stessa notte!), al quale è stato assegnato il nome del dio dell'amore della mitologia greca.

(433) Eros fa parte di un gruppo di asteroidi che transitano vicino al nostro pianeta, senza però incrociarne l'orbita, e denominato Amor, dal nome del capostipite (1221) Amor; un secondo gruppo, chiamato Apollo, attraversa invece la nostra orbita, mentre un terzo, designato Aten, orbita addirittura entro l'orbita terrestre. Questi gruppi costituiscono poi la grande famiglia di asteroidi denominati Near-Earth Asteroids (NEA), cioè Asteroidi che Transitano Vicino alla Terra.

Eros 433 da vicinoImmagine ravvicinata ed in veri colori di (433) Eros, ripresa poco prima dell'inserimento in orbita. Fonte: NASA

Ma chi è (433) Eros e perché ce ne occupiamo? Questo pezzo di roccia vagante nello spazio rappresenta un frammento del Sistema Solare primordiale, probabilmente una scheggia di un corpo preesistente e di dimensioni maggiori, rimasto inalterato sin dal tempo della formazione del nostro sistema planetario. È composto da rocce di silicati, soprattutto di ferro, magnesio e alluminio ed ha una forma irregolare piuttosto allungata ed assomiglia un po' ad una banana o ad un'arachide. La sua superficie, di un bel colore bruno-dorato, è pesantemente caratterizzata il che testimonia della sua veneranda età ed alcuni dei crateri hanno addirittura dimensioni paragonabili alle dimensioni dell'asteroide stesso. Oltre ad essere uno degli oggetti più osservati, (433) Eros è stato anche l'obiettivo di una fantastica missione spaziale, la prima in assoluto a mandare una sonda ad atterrare su un asteroide: lanciata il 17 febbraio 1996, la navicella NEAR (Near-Earth Asteroid Rendez-vous Mission) è entrata in orbita attorno all'asteroide il 14 febbraio 2000, guarda caso proprio il giorno di San Valentino, il che ha permesso alla NASA di annunciare l'evento col titolo "NEAR at Eros", cioè "vicini ad Eros". Dopo un anno trascorso in orbita ed innumerevoli osservazioni ravvicinate che hanno permesso di studiare la natura di (433) Eros e comprendere i processi che hanno portato alla formazione dei pianeti del nostro Sistema, è stato tentato l'atterraggio sulla superficie che si è concluso con successo il 12 febbraio 2001. Così, dopo Luna, Marte e Venere, un altro corpo celeste ospita ora un manufatto costruito dall'Uomo.

sonda Near vicino a Eros 433

Rappresentazione artistica dell'avvicinamento della sonda NEAR all'asteroide (433) Eros. Fonte: Nasa

Orbitando attorno al Sole in un anno e nove mesi ed alla distanza media di 218 milioni di km (1,5 Unità astronomiche), Eros non incrocia mai l'orbita terrestre mentre attraversa quella di Marte; le sue dimensioni di 34 x 11 x 11 km ne fanno il secondo maggior asteroide di tipo NEA dopo (1036) Ganimede e poiché non possiede una forma sferica, la gravità sulla superficie cambia a seconda del punto in cui ci si trova ed è così debole che un uomo di 90 kg su Eros peserebbe solo una cinquantina di grammi. Il posto ideale per chi si sente sovrappeso!


Asteroidi e meteore...

Lo scorso mese di febbraio è stato caratterizzato da due eventi astronomici eccezionali. Parlo dei due visitatori cosmici che si sono presentati, l'uno prepotentemente l'altro molto atteso, nei cieli del nostro Pianeta.
Alle 9 del mattino del 15 febbraio, sopra la città russa di Chelyabinsk, un "sasso" spaziale è entrato in atmosfera alla velocità di 18 km al secondo. Il tremendo impatto ha generato una enorme energia che ha vaporizzato il pietrone e arroventato l'aria circostante, causando un bagliore che per pochi istanti è stato più intenso del Sole stesso. Ha viaggiato nell'atmosfera per circa 30 secondi lasciando una scia di 480 km prima di esplodere a una altezza di 14-20 km, liberando una energia di circa 500 chilotoni (20 volte Hiroshima). Dopo alcuni minuti l'onda d'urto ed il boato provocato dal superamento del muro del suono sono arrivati a terra, sfondando finestre ed abbattendo muri, causando così l'alto numero di feriti. L'oggetto, probabilmente un piccolo asteroide di natura rocciosa, non è stato rilevato dai programmi di osservazione degli asteroidi perché è arrivato dal lato illuminato della Terra, quindi in piena luce e non poteva perciò essere visto dai telescopi terrestri. Le prime stime indicano dimensioni di 10-15 metri ed una massa di circa 7000 tonnellate. Eventi di questa entità dovrebbero accadere in media ogni 100 anni e questo è l'evento più importante dopo Tunguska (guarda caso 105 anni prima, a 1800 km di distanza!).


transito2012d14

Il transito di 2012 DA14, ripreso da M.Caimmi, Osservatorio Astronomico Valdicerro (AN)

Il secondo avvenimento invece era ampiamente previsto e si tratta del passaggio molto ravvicinato di un altro asteroide, denominato 2012 DA14, avvenuto per pura coincidenza lo stesso giorno ma stavolta di notte, così che si è potuto sia osservarlo che fotografarlo. Questo piccolo asteroide è stato scoperto oltre un anno fa nel febbraio 2012 all'osservatorio di Maiorca in Spagna e successivamente catalogato presso il Minor Planet Center. 2012 DA14 ha una dimensione approssimativa di 50 metri, abbastanza grande da procurare disastri in caso d'impatto, ma ancora troppo piccola per mostrarci i dettagli della sua superficie. Fa parte della categoria dei NEOs, Near-Earth-Objects, cioè oggetti che transitano vicino alla Terra e questo è transitato davvero vicino, ad una distanza di soli 27.600 km, quindi ben più vicino dei satelliti geostazionari per le previsioni meteo e le trasmissioni radiotelevisive ed è stato un vero spettacolo osservarlo viaggiare spedito tra le stelle fisse.

scie astronomia

Le scie emesse dal bolide sopra la città di Chelyabinsk

 

Massimo Caimmi: 2012 DA14 - 15 Febbraio 2013

 

Nasa

 

Back to top
Condividi